Condivido gli
appelli e le prime denunce all’opinione pubblica che stanno partendo da Fli in
merito alla situazione dell’ospedale Guzzardi di Vittoria. Troviamo irrazionale quanto sta accadendo in merito all’ospedale: smantellamenti di alcuni
reparti e personale che manca. Abbiamo chiesto più volte in alcuni reparti
quali Cardiologia, Medicina o Rianimazione personale che, invece, quasi viene
mandato in più, non sapendo cosa farsene quasi di questo personale in più, in
reparti che hanno il pieno organico. Guarda caso, personale proveniente dal calatino e dal catanese,
bacino elettorale del Presidente della Regione, e guarda caso, in quei reparti
per cui recentemente risultano banditi concorsi per primariato. Temiamo che non
si stiano affrontando la vera riorganizzazione e il sostegno ad un ospedale
importante come quello di Vittoria e che si stiano preparando, a bocce ferme, i
concorsi per primariato e l’esito dei concorsi già sembra segnato; è un
sospetto del quale vorremmo essere immediatamente smentiti e, quindi, chiediamo
che la direzione generale e l’assessorato regionale alla Sanità facciano
immediata chiarezza su quanto sta accadendo con la calura estiva e sotto la
disattenzione, probabilmente della calura estiva, all’ospedale di Vittoria. Ci
sono reparti come quello di Chirurgia vascolare o come quello di Ostetricia e ginecologia
che sono stati retti nella difficoltà magnificamente dal personale già in
carica, al quale si potrebbe tranquillamente attingere anche per il primariato,
risparmiando stipendi e, soprattutto, assicurando una continuità a reparti
storico che sono stati gestiti in
maniera eccellente. Viceversa, arrivano, proprio su questi reparti, nuove
figure e rimangono, invece, sguarniti altri reparti. Va via la direzione del
Laboratorio Analisi, come denunciava Fli nei giorni scorsi. Tutto questo ci
preoccupa e, quindi, siamo i primi, come Amministrazione comunale, non solo a
dare adesione alla richiesta di Fli di alzare l’attenzione sull’ospedale di
Vittoria ma, a maggior ragione, chiediamo anche direttamente che si faccia luce
su questi passaggi poco chiari di aumento di personale dove non c’è bisogno e,
ancora, mancanza di personale per l’ambulanza medicalizzata, più volte
richiesta e che salverebbe la vita, per il Pronto soccorso e per quei reparti
che, a più riprese, abbiamo denunziato essere sottodimensionati rispetto sia
alla pianta organica, che alle reali esigenze.
venerdì 6 luglio 2012
No alla vendita del titolo calcistico
In periodo di crisi è difficile parlare di sport e di società sportive, ma da primo tifoso del Vittoria e da sindaco non posso leggere sugli organi di stampa che il Vittoria è in vendita. Non esiste la vendita di titoli sportivi e non consentiremo un misfatto del genere; rendo merito a Salvatore Barravecchia di aver condotto il campionato fino alla fine e di aver cercato soluzioni e invito quanti fossero, da sportivi, interessati, ad avvicendarlo o a sostenerlo per rifondare un’altra annata calcistica. Ma, qualora ciò non fosse possibile, non esiste che si possano vendere i titoli; sono ipotesi che si stavano seguendo anni fa e che sono risultate assolutamente invise alla popolazione vittoriese e soprattutto chi, come Barravecchia, ha condotto con dignità fino alla fine del campionato una società gloriosa come il Vittoria, non può pensare, dopo questi sacrifici fatti, a vendite. Il Comune aveva fatto la propria parte, ma la cifra deliberata in favore della società è stata pignorata per evidenti debiti della società stessa. A questo punto quello che può fare il Comune è invitare alla chiarezza societaria, alla verifica dei debiti e dei crediti e, soprattutto, ad un risanamento della società e a ripartire con lena per il prossimo campionato; ma non esiste la vendita del titolo. O si ha la dignità e il piacere di chiudere in bellezza con la donazione della società a chi ne ha interesse a coltivarla, tramite ripianamento anche dei debiti, oppure si pensi a rifondare ed a rinnovare per l’anno prossimo.
giovedì 5 luglio 2012
L’accorpamento delle Province è una scelta conigliesca e farsesca
Intervengo in relazione al paventato accorpamento della provincia di Ragusa con quella di Siracusa. Si era parlato dell’eliminazione delle Province e abbiamo invece subito il commissariamento della sola provincia di Ragusa. Siamo contenti per la scelta del commissario straordinario Giovanni Scarso, ma siamo altresì del tutto scontenti del fatto che la Provincia di Ragusa sia stata l’unica penalizzata con il commissariamento e, quindi, con l’annullamento degli organi democratici. Ora cominciamo a leggere di accorpamenti e di ipotesi di accorpamento. Se è vero che si risparmiano svariate decine di milioni di euro con l’accorpamento, non si capisce, allora, perché non si vada all’eliminazione totale delle Province. L’accorpamento è una scelta solo ed esclusivamente penalizzante, perché renderà ancor più distante queste realtà dai territori; già ne avvertivamo la distanza politica e di intervento, tanto che abbiamo salutato la provincia di Ragusa come un ente che, purtroppo, è stato solitamente una matrigna nei confronti della città di Vittoria e del versante ipparino; non vorremmo, adesso, ricadere tra braccia di Province come quelle di Siracusa o di Catania, ancora più lontane, che non farebbero minimamente gli interessi della realtà del Sud - Est siciliano. Ecco perché, da provincia virtuosa, possiamo accettare la eliminazione, che è un esempio di economia, di solidarietà, di attività politiche, di mancanze di aiuti rispetto ad altri territori regionali e che fa da se. Possiamo accettare l’eliminazione della provincia di Ragusa, anzi salutarla come una scelta rivoluzionaria in positivo e fondamentale, insieme, però, all’eliminazione di tutte le Province d’Italia. Così come andrebbero eliminate le strutture ministeriali assolutamente inutili; è, però, assolutamente inaccettabile l’ipotesi di macro province che renderebbero ancora più distanti e inutili questi enti rispetto alle esigenze di questo territorio; esistono già le aree e le città metropolitane, iper attenzionate dai finanziamenti regionali; non possiamo permettere che, con l’ulteriore creazione di macro province, acquisiscano grandissimo rilievo, grandissima importanza ed ulteriore finanziamenti a discapito delle altre località territoriali proprio le grandi aree metropolitane. A questo punto ci vuole un sussulto di orgoglio e di dignità non soltanto di tutti gli Amministratori locali, ma anche dei livelli regionali e nazionali, per andare fino in fondo a questa riforma, varare una riforma costituzionale e dire: eliminiamo totalmente le province e i consorzi tra i Comuni liberamente organizzati si dotino di quelle realtà che, tramite consorzio, appunto, possono raggiungere obiettivi similari. L’accorpamento delle Province è il peggior male possibile: la scelta conigliesca e farsesca di quella che doveva essere una rivoluzione epocale per eliminare gli sprechi.
Sulla vicenda Scirè chiedo chiarimenti
Ho inviato una lettera al presidente del Consorzio universitario della provincia di Ragusa per chiedergli informazioni sulla vicenda del concorso per docente di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lingue di Ragusa. Questo il testo integrale della lettera:
"Apprendo dalla stampa regionale e nazionale della presentazione di un ricorso da parte di un mio concittadino, il professor Giombattista Scirè, avverso il concorso per un posto di docente di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lingue dell’Università di Ragusa. Il professor Scirè, laureato in Storia contemporanea e con un dottorato di ricerca in Storia contemporanea e parecchie pubblicazioni di storia, si è visto “scavalcare” da un concorrente che sembra non abbia né il punteggio necessario, né i titoli attinenti al posto messo a concorso. Sebbene il Tar abbia dato ragione al ricorrente, la commissione giudicatrice, ignorando l’ordinanza del Tribunale, ha di fatto assegnato il posto al concorrente con laurea in architettura. La vicenda, oltre ad aver avuto rilevanza sulla stampa regionale e nazionale e sui social network, è stata oggetto di un’interrogazione parlamentare al ministro Profumo. Mi chiedo, e Le chiedo, come sia possibile ancora oggi assistere a palesi incongruenze in materia di concorsi o graduatorie, arrivando perfino a ignorare una sentenza del Tar, in un momento in cui migliaia di giovani ricercatori perdono il posto di lavoro a causa dei tagli alle università e alla ricerca effettuati dal governo nazionale. Il caso in questione non fa di certo onore all’università e non rappresenta un buon esempio per le centinaia di giovani che, a ragione, si disaffezionano sempre più alle istituzioni. Le chiedo pertanto, di acquisire informazioni sull’intera vicenda e di volerne dare notizia allo scrivente”.
"Apprendo dalla stampa regionale e nazionale della presentazione di un ricorso da parte di un mio concittadino, il professor Giombattista Scirè, avverso il concorso per un posto di docente di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lingue dell’Università di Ragusa. Il professor Scirè, laureato in Storia contemporanea e con un dottorato di ricerca in Storia contemporanea e parecchie pubblicazioni di storia, si è visto “scavalcare” da un concorrente che sembra non abbia né il punteggio necessario, né i titoli attinenti al posto messo a concorso. Sebbene il Tar abbia dato ragione al ricorrente, la commissione giudicatrice, ignorando l’ordinanza del Tribunale, ha di fatto assegnato il posto al concorrente con laurea in architettura. La vicenda, oltre ad aver avuto rilevanza sulla stampa regionale e nazionale e sui social network, è stata oggetto di un’interrogazione parlamentare al ministro Profumo. Mi chiedo, e Le chiedo, come sia possibile ancora oggi assistere a palesi incongruenze in materia di concorsi o graduatorie, arrivando perfino a ignorare una sentenza del Tar, in un momento in cui migliaia di giovani ricercatori perdono il posto di lavoro a causa dei tagli alle università e alla ricerca effettuati dal governo nazionale. Il caso in questione non fa di certo onore all’università e non rappresenta un buon esempio per le centinaia di giovani che, a ragione, si disaffezionano sempre più alle istituzioni. Le chiedo pertanto, di acquisire informazioni sull’intera vicenda e di volerne dare notizia allo scrivente”.
Gli auguri a Luigi Moschella, capitano della Nazionale di kickboxing
Esprimo i miei auguri di un ottimo successo a Luigi Moschella, presidente dell’associazione sportiva dilettantistica Extrafight di Vittoria e capitano della nazionale italiana di Kickboxing, che partecipa ai Campionati mondiali di questa specialità, in corso in Grecia dal 2 all’8 luglio. La partecipazione di Moschella, che è stato cinque volte campione del mondo, dodici volte medaglia d’argento e tre volte medaglia di bronzo, alla massima competizione di Kickboxing, è supportata anche dal comune di Vittoria.
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