mercoledì 5 dicembre 2012

Piazza Manin: replica al consigliere Moscato


A proposito della situazione dell’ordine pubblico e della sicurezza in Piazza Manin, il consigliere Moscato chiacchiera, blatera e non sa nulla di amministrazione, tant’è che ignora che la videosorveglianza in Piazza Manin è già funzionante da due anni. Quanto alla Polizia municipale, effettua spesso controlli nella zona, ma non può certo sopperire ai tagli che il governo Berlusconi e il Pdl, partito di Moscato, hanno effettuato in maniera brutale nei confronti delle forze di polizia, che sono quelle che realmente possono intervenire per prevenire e reprimere i reati. A questo proposito, voglio sottolineare lo sforzo egregio che quotidianamente polizia e carabinieri compiono per controllare il territorio nonostante le risorse ridottissime. Non è un caso che l’anno scorso e due anni fa le forze di polizia hanno protestato nei confronti del governo Berlusconi, che con i tagli ha di fatto aperto le porte alla delinquenza nelle città. Da Moscato ci aspettiamo ora il solito sit-in, con il quale sicuramente risolverà il problema.


Risposta al Sel: ingiustificato l’accanimento mediatico contro il dirigente Troìa


In risposta al coordinamento cittadino di Sel, che ha chiesto la rimozione del dirigente dell’area personale del Comune, Salvatore Troia, condannato in primo grado per una vicenda relativa a un concorso bandito nel 2004 dal comune di Catania, trovo strano ed esagerato l’accanimento mediatico nei confronti del dirigente Troìa. Un accanimento che tra l’altro sta creando confusione con l’attività amministrativa del nostro Comune. I fatti contestati a Troia riguardano un dirigente, non un politico o un amministratore: se la sentenza avesse riguardato il sindaco o un assessore ne sarebbero subito scaturite le dimissioni. Ma qui si tratta di un rapporto di lavoro e, peraltro, l’episodio non ha nulla a che vedere con il nostro Comune. Il dirigente Troia ha un contratto triennale nato da una scelta fiduciaria, effettuata sulla base dell’ottimo curriculum e della pregressa esperienza di direttore generale del comune di Vittoria; ma all’indomani di quella scelta e della stipula del contratto, Troia è diventato un dipendente come tutti gli altri, e dunque soggetto ai doveri che scaturiscono dalle leggi e dal contratto collettivo di lavoro, ma anche titolare dei diritti e delle tutele derivanti dal contratto collettivo. In presenza di una sentenza di primo grado, vige la presunzione di innocenza: peraltro, l’interessato si professa estraneo ai fatti che gli vengono contestati e vittima di un errore burocratico. Ma, al di là di queste considerazioni, l’argomento tranciante è questo: non è prevista dalla legge la risoluzione contrattuale, che peraltro provocherebbe all’Ente un ingente danno per via del contenzioso che ne scaturirebbe e che sarebbe sicuramente perdente per il Comune. Per di più, considerato che dell’etica e della trasparenza abbiamo deciso sin dall’inizio di fare un modello della nostra gestione amministrativa, mi sono premurato di verificare  se la situazione in cui è incorso il dirigente Troia rientri fra i casi previsti dalle regole della Carta etica di Pisa, che il nostro Comune ha scelto di adottare. Ebbene, neanche in quel codice, che rappresenta l’emblema del rigore e della trasparenza nazionale, è prevista una situazione ostativa alla prosecuzione del rapporto con il dirigente. Pertanto, considerato che la risoluzione non è contemplata né dalla legge  né da un codice etico rigoroso come la Carta di Pisa, ritengo che la richiesta di Sel sia del tutto fuori luogo. Del resto, su queste tematiche posso ben considerarmi al di sopra di ogni sospetto, avendo avviato in questi anni procedure di rimozione, denunce e licenziamenti nei confronti di dipendenti condannati per concussione e per altri gravi reati e avendo richiesto l’allontanamento dalle aziende speciali di dipendenti che avevano contiguità con la criminalità. Io stesso, peraltro, ho preteso l’inserimento di stringenti clausole a tutela della legalità nei bandi per le assunzioni del personale nelle aziende speciali. E dunque, a Sel non resta che invocare la Santa Inquisizione o la forca.

martedì 4 dicembre 2012

Sollecito al presidente Crocetta su tutela dei prodotti agricoli, piscina Terranova e Muos di Niscemi

Approfittando della presenza del Presidente della Regione, Rosario Crocetta, che ieri sera è intervenuto alla cerimonia di consegna dell’Oscar del calcio, ho sollecitato il governatore siciliano a prendere posizione su alcune tematiche di rilievo. Pur non essendo quella di ieri la sede opportuna ho approfittato della visita a sorpresa del presidente Crocetta per sollecitare un intervento urgente a tutela dei prodotti agricoli. Così come avevo anticipato in una lettera inviata all’assessore regionale all’Agricoltura, occorre un intervento forte, in considerazione dei prezzi bassissimi nei mercati e della crisi derivante dall’ingresso di prodotti esteri, dall’accordo euro-marocchino e dai disguidi creati dai recenti interventi normativi ancora di difficile lettura pratica. Ho altresì anticipato al Presidente la richiesta di assegnazione della piscina Terranova, in modo da porre fine alla procedura di liquidazione, che ha creato solo danni alla struttura. Non voglio più vedere l’impianto chiuso a causa di una procedura di vendita che costituisce un danno erariale. Infine, ho chiesto a Crocetta un impegno diretto sulla vicenda Muos; sul puntoi voglio dire chiaramente che non condivido affatto l’atteggiamento di basso profilo tenuto da alcuni manifestanti, che con scarsa educazione e con iniziative discutibili rischiano di vanificare il buon lavoro dei comitati No Muos, che legittimamente chiedono la sospensione o la revoca delle autorizzazioni.

lunedì 3 dicembre 2012

La messa in liquidazione dell'Amiu procede regolarmente


In relazione a quanto lamentato da esponenti del Pdl sulla mancata nomina dei liquidatori dell'Amiu, tale mancanza è frutto del senso di responsabilità che un amministratore deve sempre avere. Avevo dichiarato che avrei effettuato la nomina dei liquidatori dell'Amiu dopo le regionali; prima, avrebbero avuto sapore elettoralistico; quindi, non un atteggiamento poco rispettoso nei confronti del massimo consesso cittadino; al contrario; un comportamento eticamente corretto e rispettoso sia del consiglio comunale, che dei cittadini. L'attesa attuale nasce, come avrebbero dovuto capire coloro i quali si sono fatti carico di questo attacco politico, dal ricorso presentato dai dipendenti dell'Amiu; in presenza di tale atto, un'eventuale nomina farebbe correre il rischio, nel caso di una sospensiva della messa in liquidazione decretata dal tribunale amministrativo, di far gestire ai liquidatori l'azienda al posto degli organismi delegati. Personalmente, intendo verificare i tempi eventuali dell'udienza: se si prospettano brevi, non farò le nomine; al contrario, agirò di conseguenza. Come si fa, poi, ad accusare un 'politico' a non voler fare nomine? È notoriamente vero il contrario: molti, nelle nomine, ci sguazzano e il Pdl, a tutti i livelli, docet... Invece di apprezzare questo mio atteggiamento, lo criticano. Contenti loro...

Solidarietà al nostro concittadino aggredito


Esprimo solidarietà al nostro concittadino barbaramente aggredito da gente incivile. Ha ben poca importanza  se si tratta di cittadini italiana o stranieri, non ne faccio una questione di migranti ma semplicemente di maleducazione e di inciviltà. 
Così come a volte abbiamo riscontrato tale inciviltà fra le nostre sacche di sub cultura, e in questo caso la riscontriamo in quella situazione  difficile di convivenza che esiste intorno a piazza Senia e alle strade limitrofe. Per cui chiediamo non solo alla polizia municipale, ma a tutte le forze dell'ordine, di monitorare la zona. In questo caso specifico è intervenuta con grande tempestività un auto della polizia che ringrazio per l'intervento e per la presenza; ma ritengo che quella area della città vada monitorata costantemente non solo dalla polmun ma da tutte le forze dell'ordine. Ecco perché chiedo una maggiore presenza e controllo non solo a tutela dei nostri concittadini residenti lì, ma soprattutto per il rispetto della civile convivenza ed integrazione.